Alimentazione del DataWareHouse

Modalità di organizzazione e popolamento delle basi di dati del SitiSET

In prima analisi si può ipotizzare che la frequenza di variazione delle informazioni sia tale da consentire uno “scarico” periodico completo dei database, in un arco temporale congruo (trimestrale o semestrale o annuale). I formati informatici rendono possibile l'integrazione col S.I.T.I. mediante procedure standard.

Un "integratore di dati" (sostanzialmente una procedura informatica che eseguirà automaticamente le operazioni di allineamento e aggiornerà il Geo-Database) permetterà il necessario allineamento tra le informazioni che alimenteranno il Sistema.

L'applicazione per la gestione e l'analisi (GisClient) fornirà gli strumenti di supporto alle fasi di studio — dall'interrogazione dei dati alla produzione di elaborati, mappe tematiche e report — in un ambiente sviluppato con tecnologia web, estremamente semplice nell'uso, ma al tempo stesso flessibile, potente e fondato su geo-database dedicato e condiviso.

Una parte consistente delle informazioni trattate avrà necessità di una geocodifica.

In un sistema informativo geografico le entità principali sono geocodificate per via diretta, ossia mediante coordinate geografiche relative al sistema di riferimento dato (per un approfondimento vedasi il quadro propedeutico Questioni inerenti alla rappresentazione geografica delle informazioni).
Si tratta, in genere, di entità territoriali specifiche, quali i numeri civici, le particelle catastali, le aree di sosta, gli edifici provenienti da una fonte cartografica, i grafi stradali, etc.

Gli elementi non direttamente dotati di proprie coordinate cartografiche sono geocodificabili per via indiretta, ossia mediante collegamento ad oggetti dotati di geocodifica diretta, cioè di una propria posizione geografica.
il collegamento avviene mediante chiavi alfanumeriche, non potendo far riferimento diretto ad una posizione geografica.

I due elementi principali di geocodifica sono:

  • la particella catastale
  • la numerazione civica

Geocodifica con particella catastale
Nel S.I.T.I. è già presente la mappatura completa per l'intero territorio provinciale. Pertanto, per tutte le banche dati che contengono riferimenti a Foglio, mappale, e codice Belfiore del Comune, la geocodifica risulterà univocamente determinata.

Geocodifica con numerazione civica
Di altra complessità risulta il caso delle banche dati che contengono esclusivamente il riferimento alla numerazione civica, in quanto di non facile reperimento con certezza ed omogeneità, se non per il territorio Comunale della Spezia (salvo diverso esito della ricognizione presso i Comuni).
Ferma restando la eventuale volontà dei singoli Enti all'operare specifiche campagne di rilevamento degli accessi e della numerazione civica collegata, per le realtà che ne fossero sprovviste si ipotizza una soluzione transitoria basata su due modalità alternative:

  1. sull'interpolazione tra valori noti, individuabili principalmente tra i numeri capovia ove disponibili, sul modello di quanto avviene per i dati TeleAtlas® e Navteq®.
  2. Su una georeferenziazione derivata dal posizionamento in mappa del numero civico individuato mediante GoogleMaps. Verrà approntata una procedura automatica per il prelievo massivo delle posizioni, utilizzando le API Google liberamente utilizzabili.

Il posizionamento, in questi casi, risulterà approssimato, e potrà essere sostituito, qualora pervenissero rilievi di maggior dettaglio da parte dell'Ente territorialmente competente. Per un miglior inquadramento verrà utilizzato il grafo stradale: ove disponibile quello derivato dalla costituzione del catasto delle strade, altrove utilizzando fonti esterne quali il Dbprior10k di Regione Liguria oppure la rete stradale fornita con servizio WMS dal Portale Cartografico Nazionale.

(A questo proposito, Agenzia del Territorio e Istat hanno recentemente firmato una convenzione diretta a costituire un nuovo archivio nazionale delle strade e dei numeri civici — georiferite alle sezioni di censimento aggiornate dall'Istat per il Censimento 2010 — con l'obiettivo di realizzare, per l'intero territorio nazionale, un'infrastruttura informativa costantemente aggiornata da AdT ed Istat e certificata dai Comuni. Le attivita' previste per la costruzione del nuovo archivio avranno come oggetto i Comuni non capoluogo di provincia con meno di 20 mila abitanti. Per i restanti Comuni l'Istat, in vista del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, svolgera' una specifica indagine avvalendosi dei Comuni in qualità di organi di rilevazione, secondo quanto previsto dal Programma statistico Nazionale. Al termine della rilevazione, i dati raccolti saranno acquisiti nell'archivio nazionale allo scopo di completarne la copertura territoriale. La gestione ordinaria di queste informazioni sara' successivamente effettuata tramite il ''Portale per i Comuni'', la piattaforma informatica realizzata dall'Agenzia del Territorio e prevista dal piano di e-government 2009-2011.)

L'elemento ottimale di integrazione tra i dati contenuti all'interno del S.I.T.I. e quelli gestiti dal database della CCIAA è il numero civico, in quanto rappresenta una chiave di localizzazione ed è presente in molte banche dati (purtroppo, come detto, raramente in quelle geografiche). Tuttavia l'operazione non risulterà, comunque, immediata, vista la differente codifica dei nomi delle vie e della notazione dei numeri civici adottate dai vari sistemi. Si tenterà di replicare la sperimentazione già adottata con successo per il Comune di Spezia (da assumere come modello-pilota) ove il processo di allineamento di dette classi di informazioni è avvenuto adeguando la codifica della CCIAA a quella comunale, in virtù del fatto che la codifica dei civici predisposta per il S.I.T. comunale era già attivata dalle altre banche dati comunali di interesse per il Sistema e che ad essa erano collegate le informazioni spaziali necessarie alla geo-referenziazione.

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